Un anno di Chiprotesta ha delineato cosa turba gli italiani

E’ quasi un anno che esiste questo sito ed è cresciuto molto in termini di visitatori nuovi e ricorrenti .
Visto che con le proteste siamo un po’ in pausa (sono contento che vi vada tutto bene finalmente) anticipo quelle che sarebbero le conclusioni dopo un anno di lavoro .

Chiprotesta ha pubblicato 71 proteste che hanno provocato 680 commenti (tolti quelli di spam ovviamente). Sarebbero 72 proteste, ma ho chiesto all’autore di una protesta contro i bonus-famiglia di farmi una precisazione, ma mi aveva fornito una email falsa e senza quella precisazione non ho potuto pubblicare .

Comunque queste proteste pubblicate hanno delineato un quadro abbastanza preciso di cosa non funziona in Italia.
Non ci sono state grosse sorprese circa gli argomenti, anche se personalmente ritenevo che certe questioni avrebbero avuto più risalto rispetto ad altre che invece sono state sorprendentemente numerose .

Riassumendo, anche se abbiamo toccato svariati argomenti, ce ne sono stati 3 principali: la politica, la tv e la telefonia .



In politica ho contato non solo le proteste verso i partiti e i politici, ma anche tutte quelle discussioni che si lamentavano di cose per cui spetterebbe alla classe politica ed al governo prendere provvedimenti. Le proteste su questi argomenti sono state 19 .

Poi abbiamo avuto 13 proteste sulla tv, equamente divise tra Sky e RAI e 11 sulla telefonia in cui il maggior colpevole è indicato in Vodafone, con 6 problematiche diverse evidenziate.

Ad un passo dal podio c’è l’argomento dei trasporti con 6 proteste riguardanti treno, autobus ed aerei .

Lontanissime dalle proteste sono invece le banche. Non riesco a credere che gli italiani non abbiamo problemi con le banche e me lo spiego in un solo modo. Chi frequenta questo sito sono persone abbastanza esperte di internet, che quindi hanno un conto bancario online (come me che ho iwbank) e quindi si trovano benissimo.

Ed incredibile poi che le assicurazioni non siano mai state citate !

About admin-Salvatore

Divido la mia vita in blog, dove informo i miei lettori e vengo informato dai miei lettori. Scrivo ciò che conosco, leggo quel che voglio conoscere. Leggi tutti i miei argomenti su blogsdaseguire.it.

2 thoughts on “Un anno di Chiprotesta ha delineato cosa turba gli italiani

  1. marco damato

    anzitutto complimenti per una iniziativa che non ha eguali in italia e che è di grande valore sociale . credo che sia uno straordinario punto di partenza per una aggregazione di persone che vogliano incidere nel panorama rappresentato da tutte le problematiche vive dei cittadini(ignoriamo i fossili che purtoppo dominano nel presente). naturalmente ci vogliono coraggio e volonta,merce un po rara.riguardo banche e simili non so forse molti come me sono vittime colpevoli di un difetto di conoscenza.ma c è sempre rimedio.ancora saluti ed auguri vi sosterro e diffondero . credo alla vs. iniziativa.md

  2. admin-Salvatore Post author

    Grazie mille sia per i complimenti, sia per la tua attiva partecipazione con i commenti.
    Veramente sono da solo come creatore ed amministratore del sito . Siamo però un gruppo tenendo conto della partecipazione costante di molti utenti come te, registrati e non registrati.
    D’altra parte il blog vive solo delle segnalazioni di protesta dei lettori.
    Penso di aver raggiunto il risultato che mi ero prefissato quando ho creato questo blog. Davvero è l’unico in Italia del genere e l’ho creato proprio per questo, perchè era uno spazio che mancava.
    Protestare, specialmente in tante situazioni in cui non si ha un interlocutore preciso cui rivolgersi, sta diventando troppo difficile.
    Invece è un diritto poter lamentarsi con chi non ci sta trattando nella maniera opportuna.
    Se dopo la protesta si venisse ascoltati è anche meglio, ma devo dire che in qualche caso anche la semplice protesta su questo sito ha raggiunto i suoi risultati.
    Continua a seguirmi e se qualche conoscente ha motivi di protesta indirizzalo qua ed avrà il suo spazio.

Partecipa alla protesta. Qual è la tua esperienza ?