Sciopero degli immigrati contro il caporalato.

Oggi Centinaia di immigrati, quasi tutti delle comunità ghanesi e nigeriane, delle province di Napoli e Caserta, protestano contro le condizioni di sfruttamento del lavoro.
Non sono assunti regolari, non hanno diritti, hanno un lavoro ma in una forma da combattere: il caporalato.

Da Wikipedia: Si definisce “caporale” il malavitoso che, al mattino prima dell’alba, si reca nelle piazze dei paesi o nelle periferie delle grandi città per cercare manodopera giornaliera, di solito non specializzata, per condurla nei campi o in cantieri edili abusivi. Per tale servizio i “caporali” pretendono una percentuale del pari al 50-60% dalla paga giornaliera, spesso già molto al di sotto della paga sindacale e frutto di lavoro nero.

Il caporalato è spesso collegato ad organizzazioni mafiose: in Puglia con la Sacra corona unita, in Calabria con la ‘Ndrangheta e in Basilicata e Campania con la Camorra e con la Nuova Camorra Organizzata. Oggi il fenomeno malavitoso del caporalato sembra essere notevolmente incrementato ed esercitato ai danni degli extracomunitari, numerosi sono rimasti gli episodi di sfruttamento di lavoratori italiani, soprattutto in Puglia e Basilicata.

Al caporalato si sono dovuti sottomettere da sempre i lavoratori italiani del meridione.Oggi il loro posto è preso dagli extracomunitari, ma loro hanno il coraggio di fare ciò che gli italiani non hanno mai fatto: protestare apertamente.


Immigrati/ Sciopero lavoratori a giornata, migliaia in strada

In Campania con cartelli e striscioni per “diritti e dignità”
Roma, 8 ott. (Apcom) – In Campania oggi sciopero degli immigrati che lavorano in nero. Costretti a lavorare nell’edilizia e nell’agricoltura con paghe sempre più basse (anche sotto i 20 euri a giornata) e condizioni di sicurezza inesistenti, secondo il Movimento degli immigrati e dei rifugiati di Caserta e della Campania sono stati “migliaia” i migranti che si sono fermati. Molti di loro sono scesi in piazza, con cartelli e volantini, bloccando simbolicamente delle rotonde stradali a Casal di Principe, Baia Verde, Villa Literno, Licola, Afragola, Scampia, Quarto, Caivano, Qualiano, Marano, Villaricca e Giugliano, in quegli stessi luoghi dove ogni giorno vengono reclutati da caporali e padroncini. “Un evento a suo modo storico, perchè mai prima d’ora in Campania (e in Italia), gli immigrati sfruttati in nero avevano scioperato così massicciamente, decidendo coraggiosamente di mostrarsi, col rischio di rappresaglie dei caporali o di compromettere il rapporto di lavoro con il padroncino di turno”, dice il Movimento. “Una scelta fatta per rivendicare diritti e dignità, salario e sicurezza, a partire da quel permesso di soggiorno senza il quale è impossibile sfuggire ai ricatti e molto spesso trasforma le vittime in colpevoli: la ‘direttiva Maroni contro il lavoro nero’ – conclude – invece di colpire i caporali e lo sfruttamento si è tradotta in retate di massa contro i lavoratori immigrati”.

Sciopero immigrati contro caporalato

Protesta nel napoletano, ‘oggi non lavoro per meno di 50 euro’

Sciopero immigrati contro caporalato (ANSA) – NAPOLI, 8 OTT – Protesta degli immigrati,per lo piu’ ghanesi e nigeriani,che vivono tra le province di Napoli e Caserta contro lo sfruttamento sul lavoro.

Un centinaio di immigrati, impegnati per lo piu’ nell’edilizia e nell’agricoltura, si sono radunati in numerosi presidi esponendo cartelli con la scritta ‘Oggi non lavoro per meno di 50 euro’. A quanti passano con le auto gli stranieri spiegano le ragioni della loro protesta lasciando un volantino con il titolo ‘Siamo uomini o caporali?’

Sciopero immigrati anti-caporalato

Napoli, “no” a sfruttamento braccianti

Centinaia di immigrati, quasi tutti delle comunità ghanesi e nigeriane, delle province di Napoli e Caserta, protestano contro le condizioni di sfruttamento del lavoro. Numerosi presidi pacifici hanno esposto cartelli con la scritta “Oggi non lavoro per meno di 50 euro” e chiedono un adeguamento delle retribuzioni, soprattutto nell’edilizia e nell’agricoltura. Ai passanti distribuiti volantini con lo slogan “Siamo uomini o caporali?”.

La manifestazione degli immigrati è scattata all’alba di venerdì e si sta svolgendo senza problemi. Agli automobilisti che passano per strada, gli stranieri spiegano le ragioni della loro protesta, per dire no alle condizioni di sfruttamento del lavoro.

E ribadiscono che si tratta di una manifestazione pacifica per “una migliore condizione di lavoro per tutti, non solo per gli immigrati”.



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