Codice della Strada: sproporzione tra infrazione e sanzione

CHI PROTESTA: francesco scalici
CONTRO CHI: comuni di la loggia e rivoli
PER QUALE MOTIVO: sproporzione tra infrazione e sanzione

limite di velocità e multe

Non so se attribuire il fatto alla “sfiga” o a qualcos’altro, fatto è che il 6.1.2016 avrei violato, per ben tre volte, l’art.142/8 del Codice della Strada, violazioni accertate dalle apparecchiature predisposte dai Comuni di La Loggia e Rivoli, il tutto per un ammontare di più di euro 300,00 che per un impiegato, come me, equivale ad una specie di “masso caduto dall’alto” che ti schiaccia più una decurtazione per un totale di sei punti sulla patente (tre + tre).

Quello che fa scattare in me sentimenti di protesta è, a mio avviso, la completa sproporzione tra l’infrazione o violazione del Codice della Strada e la sanzione applicata.




Possibile che superare di 10 Km/h la velocità massima consentita possa attivare un meccanismo sanzionatorio di queste proporzioni?

Chi guida sa benissimo che alcune volte, a quelle basse velocità, diventa complicato bilanciare l’andatura dell’auto, basta pochissimo per ritrovarsi ad una velocità di poco superiore a 50 o 70 Km/h.

Da qui, anche se le normative sono state studiate per aumentare la sicurezza sulle strade, il sospetto è grande nel pensare che certi Comuni possano far cassa attraverso l’ausilio delle multe.

E ancora, che strumenti ha l’automobilista per difendersi da queste contestazioni, considerato che si deve fidare “ciecamente” di queste apparecchiature, che comunque, per quanto sofisticate, rimangono sempre delle macchine e come tali soggette a guasti o avarie, senza possibilità di potere addurre eventuali motivazioni o rimostranze?

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