firma la petizione per permettere ai palestinesi di usare Paypal: #PayPal4Palestine

CHI PROTESTA: Actionaid
CONTRO CHI: Paypal
PER QUALE MOTIVO: i palestinesi non possono usare Paypal

PayPal, metodo standard per i pagamenti online di milioni di persone nel mondo, non offre i suoi servizi ai Palestinesi dei Territori Occupati di Cisgiordania e Gaza.

Questo ha delle pesanti ricadute soprattutto sulle nuove generazioni e limita fortemente lo sviluppo del nascente settore tecnologico, uno dei pochissimi in crescita e in grado di dare speranza ai giovani, in un Paese in cui più del 38% della popolazione vive in povertà.

Chiedi anche tu a PayPal, con la petizione organizzata da Actionaid, di fare la cosa giusta. (puoi trovare altre informazioni su Actionaid sul blog www.infodonazione.it)

Firma la petizione di Actionaid che trovi a questa pagina.

CHIEDIAMO A PAYPAL DI GARANTIRE I PROPRI SERVIZI ANCHE AI PALESTINESI DEI TERRITORI OCCUPATI DI CISGIORDANIA E GAZA.

palestina senza paypal

PayPal non consente ai Palestinesi dei Territori Occupati di Cisgiordania e Gaza di utilizzare i propri servizi di pagamento online. Ma fornisce lo stesso servizio ai coloni israeliani negli insediamenti dichiarati illegali dalla comunità internazionale perché violano la quarta Convenzione di Ginevra.

Questa disparità di trattamento per persone che vivono a pochi metri di distanza è una gravissima discriminazione, che ha pesanti ripercussioni soprattutto sulle nuove generazioni.

In un Paese che ha uno dei tassi di disoccupazione giovanile più alti del mondo e in cui più del 38% della popolazione vive in povertà, il nascente settore tecnologico è uno dei pochi in crescita e in grado di dare una speranza ai giovani. Ogni anno, la Palestina produce 2.000 laureati in informatica; estendendo i propri servizi, PayPal può aiutarli a trovare lavoro e sviluppare le proprie start-up, contribuendo all’ espansione dell’intero settore. Ma senza PayPal rischia, così come tante altre attività commerciali, di essere paralizzato dalla difficoltà di effettuare o ricevere pagamenti internazionali online.

PayPal ha il dovere di rispettare i diritti umani e, in linea con i principi guida sulle attività economiche e i diritti umani delle Nazioni Unite (UNGP), di impedire che le proprie attività abbiano ricadute negative anche indirette sui diritti delle persone. Per questo, dovrebbe porre fine a questa palese violazione del diritto internazionale che deriva dall’erogazione del proprio servizio a compagnie e soggetti individuali insediati illegalmente nei territori palestinesi.

Chiediamo a PayPal di rendere disponibili i suoi servizi a tutti i Palestinesi, rispettando le linee guida internazionali.

FIRMA LA PETIZIONE

#EndDiscrimination #PayPal4Palestine

About Chi protesta

Divido la mia vita in blog, dove informo i miei lettori e vengo informato dai miei lettori. Scrivo ciò che conosco, leggo quel che voglio conoscere. Leggi tutti i miei argomenti su blogsdaseguire.it.

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