I numeri dell’immigrazione in Italia

Il rifiuto del nuovo governo italiano di autorizzare l’ingresso in Italia della nave ONG Aquarius che trasportava centinaia di migranti ha orientato un potente riflettore della stampa italiana ed internazionale sulla posizione intransigente del nuovo governo sull’immigrazione.

Un totale di 629 migranti sono rimasti bloccati in mare dopo che sia l’ Italia che Malta hanno rifiutato di accoglierli, suscitando allarme tra i leader europei, non tanto per i migranti in pericolo quanto per gli accordi internazionali sugli aiuti.

Il nuovo primo ministro italiano, Giuseppe Conte, ha chiesto una ridistribuzione “obbligatoria” dei richiedenti asilo in tutta l’Unione europea, ed il suo governo si è impegnato formalmente a frenare gli arrivi di nuovi migranti e ad accelerare le espulsioni degli immigrati clandestini. Continua a leggere …



La beneficenza che solleva lo Stato dai suoi doveri

CHI PROTESTA: Fabiana e Salvatore
CONTRO CHI: Stato
PER QUALE MOTIVO: si disinteressa dei problemi reali e lascia che siano risolti dalla solidarietà dei cittadini

Qualche giorno fa stavo guardando il telegiornale ed in un servizio di fondo è apparso lo stimatissimo showman Fiorello all’inaugurazione del nuovo reparto di terapia intensiva neonatale.

L’ospedale Fatebenefratelli a Roma è il primo in Italia a sperimentare delle nuove culle per neonati prematuri grazie al sostegno di Fiorello che ha contribuito attraverso la raccolta fondi partecipando ad eventi di spettacolo. «Ecco le vere soddisfazioni: sapere che c’è un progetto del genere con un reparto che serve a far star bene i bambini e che c’è una piccolissima parte di te in questa cosa. Queste sono le vere soddisfazioni» ha commentato il Fiorello nazionale.

In particolare, un sistema video protetto consentirà ai genitori di controllare il loro neonato da casa o dal lavoro e di poter monitorare in qualsiasi momento i parametri generali dello stato di salute. del bambino attraverso tablet e smartphone.  Una presenza virtuale, ma ugualmente significativa per i genitori.

Tutto molto bello, sia l’impegno di Fiorello, sia la tecnologia ed internet al servizio dei neonati. Non abbiamo nulla contro questo impegno. Continua a leggere …

firma la petizione per permettere ai palestinesi di usare Paypal: #PayPal4Palestine

CHI PROTESTA: Actionaid
CONTRO CHI: Paypal
PER QUALE MOTIVO: i palestinesi non possono usare Paypal

PayPal, metodo standard per i pagamenti online di milioni di persone nel mondo, non offre i suoi servizi ai Palestinesi dei Territori Occupati di Cisgiordania e Gaza.

Questo ha delle pesanti ricadute soprattutto sulle nuove generazioni e limita fortemente lo sviluppo del nascente settore tecnologico, uno dei pochissimi in crescita e in grado di dare speranza ai giovani, in un Paese in cui più del 38% della popolazione vive in povertà.

Chiedi anche tu a PayPal, con la petizione organizzata da Actionaid, di fare la cosa giusta. (puoi trovare altre informazioni su Actionaid sul blog www.infodonazione.it)

Firma la petizione di Actionaid che trovi a questa pagina. Continua a leggere …

Deforestazione in Mozambico per la cellulosa

CHI PROTESTA: Sergio Baffoni – Environmental Paper Network
CONTRO CHI: The Navigator Company
PER QUALE MOTIVO: Deforestazione in Mozambico per la carta

Vi segnalo questo caso che riguarda il Mozambico, nella speranza che possa essere di Vostro interesse.
http://www.environmentalpaper.eu/wp-content/uploads/2017/11/171117-Discussion-Document-Portucel-Report-2017-English.pdf

Mozambico: land grabbing per la carta

Un progetto colossale: trasformare vaste aree dell’Africa in piantagioni per la produzione di carta. Sembra un vecchio sogno coloniale nel cuore del Mozambico, ma è storia di oggi. Dietro c’è la portoghese “The Navigator Company” e la sua filiale locale Portucel Mozambique. Le associazioni locali sono profondamente preoccupate per gli impatti sui mezzi di sussistenza delle popolazioni locali e sulla biodiversità. Il progetto ha già creato enormi danni, con numerose famiglie di contadini forzate a cedere la propria terra o convinte a transazioni-truffa da intermediari senza scrupoli, e ora si ritrovano senza mezzi di sostengo. Anche le restanti aree di foresta asciutta (Miombo) sono in pericolo, poiché una parte di esse sarà convertita in piantagione, mentre le restanti saranno sottoposte alla pressione di contadini rimasti senza terra, o senza foreste in cui raccogliere legna o altri prodotti. Continua a leggere …

Sky fattura ogni 4 settimane – protesta

CHI PROTESTA: Roberto
CONTRO CHI: Sky
PER QUALE MOTIVO: Fatturazione ogni 4 settimane

lo sapevate che adesso anche sky fa il pagamento fatture ogni 4 settimane  28 giorni quindi adesso paghiamo 13 fatture


Redazione chiprotesta.it

Si Roberto, lo sappiamo e siamo abbastanza daccordo con te con le opinioni che hai espresso dopo questa frase, ma che non possiamo pubblicare.

Di solito non pubblichiamo le proteste che non siano espresse con abbastanza motivazioni, ma questa volta abbiamo pubblicato la protesta di Roberto anche se è di un solo rigo, perchè l’argomento è importante.

La fatturazione ogni 4 settimane è già stata denunciata da parte dell AGCOM sia per la telefonia, che recentemente per Sky, ma pare che queste grandi aziende non ne siano troppo preoccupate e continuino ad andare avanti con i loro aumenti nascosti.  Sky addirittura ha deciso la nuova modalità di fatturazione dopo che AGCOM ha imposto alle compagnie telefoniche di tornare alla fatturazione per mese intero sulla telefonia fissa. Continua a leggere …



Dipendenti bancari a caccia di clienti ad ogni costo

CHI PROTESTA: Dipendente di banca
CONTRO CHI: Sistema bancario
PER QUALE MOTIVO: marketing spinto per vendere prodotti bancari e assicurativi

Riporto un estratto di una lettera scritta da un dipendente di banca e pubblicata sul sito del quotidiano La Stampa.

Vorrei condividere la frustrazione mia e non solo sul comportamento degli impiegati di istituti di credito (quale io sono), assicurazioni o poste, circa la vendita di prodotti finanziari. Da 15 anni almeno (è questa la mia anzianità in banca), a causa del nostro operato stiamo rovinando la percezione che la gente ha nei confronti degli istituti di credito. Io da 10 anni mi occupo di consulenza, se così la vogliamo chiamare. Giornalmente siamo subissati da e-mail, telefonate, meeting, conference call, sui dati di produzione. Ovvero su «quanto abbiamo inserito» prodotto per prodotto, e su quali previsioni di «interesse dei clienti» abbiamo per i giorni successivi. Non vi è giorno che io non mi senta personalmente un «truffatore», sapendo che i prodotti che proponiamo ai nostri correntisti nascondono spese e commissioni importanti. Continua a leggere …